el Grosso Aguntano

(il Grosso Agontano)

recto

verso

Note - Ancona, periudo cumunale. A sinistra: se vede la scrita “DE ANCONA” sula curona esterna del 'recto'.

A destra la scrita QUIRIACUS (Ciriaco) sula curona esterna.

 

La questione relativa alla scomparsa della moneta nel mondo medievale, può essere ristretta al periodo compreso fra la fine dei VII e la prima metà dei IX secolo.  A questo periodo segue la graduale ripresa dell'economia monetaria a partire dalla metà del Mille.  Alla fine del XII secolo i documenti di archivio registrano una nuova situazione, con la menzione di monete locali emesse dalle singole città alle quali viene concesso il diritto di battere moneta.  Successivamente emergono monete di città che hanno la capacità economica e politica di imporre la propria monetazione anche al di fuori dei loro confini (p. es. Bologna e Ancona).  Un ruolo importante viene svolto dall'agontano, o doppio grosso, che rompe l'uniformità tipologica delle monete dell'area.  Ricompare un tipo figurato (san Ciriaco).  Fra il XIII e XIV secolo si forma così un'area (Romagna - Emilia - Marche - Toscana) in cui circolano monete iconograficamente simili.


'N ringraziamento al'amico Piero   -   Per turnà al'indice clica sul titulo in cima ala pagina