DA LÈGE BÈ

El zzito de AnconaNostra è 'n zzito dedicato a tuti j ancunetani, sopratuto a queli che vòle bè a sta cità nostra e che ama la PACE.  È propio cu' stu spirito e cu' sti sentimenti che avemo vuluto mandà 'n penziero cumosso ale vitime dei bumbardamenti dela fine del 1943, come rapresentanti dele vitime de tute le guere.  Ma qualchiduno ha fato el furbeto e nté 'n zzito che nun cià gnente - ma propio gnente - da spartì cun nialtri, ha usato i linke a sté pagine che avemo dedicato ale vitime d'i bumbardamenti per méte in evidenza, cun qualche tunelata de malafede, el fato che sti morti l'ha fati j aleati. Certo, questo è 'n fato vero, che avemo messo in evidenza ntéla presentazió dele pagine dedicate ai bumbardamenti, ma 'n conto è critigà 'n aspeto particulare de na guera, cume tute le guere bruta e urenda; diverzo è invece el discorzo - e qui sta la malafede - se la critiga la fa chi sta dala stessa parte de queli che la segonda guera mundiale l'hane pruvucata, cercata, preparata, e vuluta. E per furtuna ogi nun c'è bisogno de ricurdà a nisciuno chi ha straginato l'Itaglia ntéla tremenda aventura dela segonda guera mundiale!  E alora chi è capitato nté ste pagine partendo da qul zzito che cià fato el linke ha propio sbajato posto.

DA LEGGERE BENE

Il sito di AnconaNostra è un sito dedicato a tutti gli anconitani, soprattutto a quelli che vogliono bene a questa nostra città e che amano la PACE.  È proprio con questo spirito e con questi sentimenti che abbiamo voluto inviare un pensiero commosso alle vittime dei bombardamenti della fine del 1943, come rappresentanti delle vittime di tutte le guerre.  Ma qualcuno ha fatto il furbo e in un sito che non ha niente - ma proprio niente - da dividere con noi, ha usato il link a queste pagine che abbiamo dedicato alle vittime dei bombardamenti per mettere in evidenza, con qualche tonnellata di malafede, il fatto che questi morti sono stati provocati dagli alleati.  Certo, questo è un fatto vero, che abbiamo messo in evidenza nella presentazione delle pagine dedicate ai bombardamenti, ma un conto è criticare un aspetto particolare di una guerra, come tutte le guerre brutta e orrenda; diverso è invece il discorso - e qui sta la malafede - se la critica viene dalla stessa parte di quelli che la seconda guerra mondiale l'hanno provocata, cercata, preparata e voluta.  E per fortuna oggi non c'è bisogno di ricordare a nessuno chi ha trascinato l'Italia nella tremenda avventura della seconda guerra mondiale.  E allora chi è capitato in queste pagine partendo da quel sito che ha inserito il nostro link ha sbagliato davvero posto.

1 nuvembre 1943 - ore 11 e 40


Relazione della Prefettura di Ancona e del

Comitato Provinciale di protezione anti aerea

(dal volume "Bombardamenti su Ancona e Provincia 1943/44")

 

.... omissis .....

 

Benchè non rivesta il carattere di ricovero pubblico, nè quello di ricovero privato, tuttavia non si può tacere che il rifugio aperto in roccia marnosa per i detenuti della "Casa di Pena" sulle Rupi del colle Guasco, ed in corso di completamento, dove il primo novembre s'era rifugiata anche parte degli abitanti delle case prossime, oltre ai detenuti della ''Casa di Pena" e quelli del "Carcere dei Minorenni", non ha resistito alla azione distruggitrice delle bombe.

Non è possibile a questo Comitato P.A.A. stabilire le ragioni della non resistenza di detto ricovero, perchè il progetto di esso non è mai stato sottoposto all'approvazione del tecnico del Comitato, ne mai furono chieste dalla Direzione del Penitenziario consigli o ragguagli in merito alla costruzione di esso.

Dalla relazione sul luttuoso incidente presentato dall'Ufficio del Corpo del Genio Civile si legge:

"Purtroppo anche il rifugio aperto in roccia marnosa pei detenuti, ed in corso di completamento, dove s'era riversata anche parte degli abitanti le case prossime è stato raggiunto ad uno degli imbocchi.  Le bombe certo a grappolo e, comunque, di calibro da ritenersi - per gli effetti - eccezionali, hanno avuto ragione della protezione costituita dalla falda collinare marnosa, nella quale è stata perforata la galleria, nonchè delle due quinte sfalsate in muratura di mattoni costruite come d'uso a protezione dell'imbocco del ramo colpito e seguito da altra quinta di sacchi a terra.  Per non essendosi avuta, per esistenza di queste ultime opere di presidio, proiezione di materia, la incidenza assiale degli ordigni sull'imbocco ha sottoposto il ramo di galleria, cui questo dava accesso, alla nota azione di soffio e successiva depressione, con deleteri effetti sugli organi interni delle persone che ne sono rimaste investite.

Non è stato possibile accertare il numero delle persone che hanno trovato la morte nel luttuoso incidente, perchè estratte circa 150 vittime, non è stata più possibile l'estrazione delle altre ed il ricovero stesso è stato chiuso con muri alle imboccature trasformandolo così in tomba. Da informazioni assunte si calcola che in esso erano rifugiate dalle 400 alle 500 persone delle quali pochissime hanno potuto salvarsi."

 

.... omissis .....

Indice:

1 nuvembre 1943 - ore 11 e 40 - Stralcio della relazione sul bombardamento del rifugio delle carceri

Poesie di Ernesto Marini (Nazarè) dai libri "Se sai d'Ancona lègeme" e "Pianto, amore e 'n po' de bonumore"

Raconta mi madre - Raconti de guera de Elena Rinaldini

Fotografie dal libro 'Bombardamenti su Ancona e Provincia 1943/44' di Camillo Caglini