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Il
nuovo volume di Andrea Panzini
La prefazione di Terenzio Montesi
Nel già complesso e
variegato scacchiere linguistico delle Marche plurali il Vernacolo Anconitano è
l’espressione di una fiera autonomia anche se molti accenti sono stati acquisiti
con prestiti da genti dell’altra sponda adriatica con attivi scambi di merci e
cultura, per contatti ravvicinati e forti affinità sentimentali.
Le forme lessicali,
formatesi nei remoti linguaggi, hanno fortemente risentito delle molteplici
informazioni provenienti dall’area di influenza commerciale e politica anche se
molte parole sono ormai scomparse per lo scarso utilizzo e per l’allontanamento
dalla fonte originaria.
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